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Caso Londra: i vantaggi ambientali delle zone a traffico limitato

Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
Caso Londra: i vantaggi ambientali delle zone a traffico limitato

Avrete sicuramente sentito parlare della nuova zona a traffico limitato di Londra, anche perché la notizia ha tenuto banco sulla cronaca internazionale per tutta l’estate. Fortemente voluta dal sindaco Sadiq Khan, si estende per ben 1.600 chilometri quadrati, diventando di fatto la ZTL più grande al mondo. E proprio data l’estensione del progetto, è subito scoppiata la polemica, in particolare dai residenti che devono pagare salati biglietti d’ingresso per circolare all’interno dei confini della cosiddetta ULEZ (Ultra Low Emission Zone). Eppure, per quanto sia lecito pensare al portafoglio, spesso è facile dimenticarsi dei vantaggi ambientali e di salute di vivere in una zona a traffico limitato. Quali sono?

ZTL a Londra: un caso unico del suo genere

Non è di certo un segreto: per una metropoli come Londra, quello dell’inquinamento ambientale è un problema che diventa di anno in anno sempre più esteso. Tanto che, negli ultimi decenni, la capitale britannica si è guadagnata il triste nome di “Big Smoke” – il “grande fumo” – poiché oltre il 99% dei cittadini vive sotto una fitta cappa di smog, con concentrazioni di inquinanti come il biossido di azoto costantemente sopra i limiti stabiliti dall’OMS.Così, il sindaco ha deciso di non temporeggiare oltre e mettere la salute dei residenti al primo posto, anche a costo di fitte polemiche. Dal 29 agosto è entrata in vigore la ULEZ, ovvero la Ultra Low Emission Zone: un’area di 1.600 chilometri che copre praticamente tutta la Londra metropolitana – la “Greater London”, per intenderci” – dove possono solo circolare veicoli di categoria pari o superiore alle Euro 4 per la benzina e alle Euro 6 per il diesel. Chi guida vetture di classe ambientale più bassa, deve pagare un ticket d’ingresso pari a 12.50 sterline al giorno – poco più di 14 euro – e i trasgressori, i cui ingressi sono monitorati da una fitta rete di telecamere, rischiano multe fino a 200 sterline.

Come già anticipato, la misura è stata accompagnata da numerose polemiche, in particolare dai residenti dell’area non dotati di veicoli sufficientemente recenti per poter circolare senza pedaggi, così come da mezzi commerciali costretti a entrare nella ULEZ per rifornire negozi, ristoranti e via dicendo. Va però sottolineato che, contestualmente all’entrata in vigore della ZTL, l’amministrazione londinese ha avviato un piano di ecoincentivi per la rottamazione delle vecchie auto, con contributi fino a 11.900 sterline, e sono inoltre state previste esenzioni e agevolazioni per i redditi meno abbienti.

La ULEZ londinese sta funzionando?

Per quanto si tratti di un progetto decisamente ambizioso e innovativo, non è dato sapere quanto a lungo la nuova ULEZ londinese riuscirà a sopravvivere. Il governo conservatore di Rishi Sunak ha già promesso agli elettori un’inversione di marcia. Ma la domanda da porsi è però un’altra: questa enorme ZTL sta funzionando?Stando ad alcune analisi della City Hall londinese, dalla sua attivazione ci sarebbe stata una riduzione del 4% nell’emissione di inquinanti, pari a 293.000 tonnellate in meno di CO2. Alcuni studi indipendenti commissionati dai conservatori, invece, sostengono che il taglio agli inquinanti – compresi PM 2.5 e biossido di azoto – sarebbero “trascurabili”. Bisognerà attendere, come facile intuire, ricerche indipendenti.

I vantaggi delle zone a traffico limitato

Sono diversi i vantaggi che si possono ottenere istituendo una ZTL nelle città più inquinante, anche se – così come evidenzia uno studio del Laboratorio Mobilità Territorio e Ambiente dell’Università Federico II di Napoli – la pianificazione deve essere certosina e rigorosamente studiata, per evitare di spostare il traffico e l’inquinamento altrove. In ogni caso, vi sono sia benefici ambientali che di salute.

I vantaggi ambientali delle zone a traffico limitato

Senza troppe sorprese, il primo vantaggio dell’istituzione di una ZTL è di tipo ambientale, con una riduzione – anche importante – delle concentrazioni di inquinanti atmosferici nelle aree coinvolte.

Un esempio arriva dal comune di Milano dove, dal 2012, è in vigore la cosiddetta Area C in cui è permessa la circolazione solo di auto a basse emissioni. Da un’analisi condotta dallo stesso comune, è emerso che nei primi 5 anni è stato possibile registrare:

-19% di emissioni allo scarico di PM10;-10% di emissioni di NOx;-22% di emissioni di CO2.

A questo si aggiunge la riduzione del 30% degli incidenti, dato un traffico stradale più ridotto, e una presenza del 49% in meno di veicoli altamente inquinanti. Si può quindi dire che, in termini ambientali, le ZTL:

riducono la concentrazione di inquinanti atmosferici;incentivano una mobilità più verde, favorendo la circolazione di mezzi a zero o basse emissioni come le biciclette o i veicoli elettrici, così come il ritorno ai piccoli spostamenti a piedi;spingono l’utilizzo dei mezzi pubblici;favoriscono la nascita di nuovi spazi verdi cittadini, recuperando aree un tempo esclusive per il traffico stradale.

Ovviamente, una ZTL non rappresenta la panacea di tutti i mali, anche perché le fonti di emissioni nelle città sono moltissime ben oltre al traffico stradale, basti pensare ai riscaldamenti. Ma è di certo un primo passo verso centri urbani meno inquinati.

I benefici sulla salute delle ZTL

Analizzare i benefici sulla salute delle ZTL è invece più complesso, proprio poiché il traffico stradale è una delle tante fonti di emissioni di sostanze nocive in città, ma non l’unica. Tuttavia, la britannica School for Public Health Research (NIHR) ha condotto lo scorso giugno un’analisi su 16 città – perlopiù in Germania e in Giappone, dove le ZTL sono diffuse da decenni – per capire gli eventuali vantaggi per la salute. Per chi vive in queste zone, dalla ricerca è emerso:

riduzione del rischio cardiovascolare, con il 4.6% di diagnosi di ipertensione in meno e dell’11% di morte per patologie cardiache;riduzione del 5.3% di traumi – anche fatali – dovuti a incidenti automobilistici;stabilizzazione nelle diagnosi di disturbi respiratori, senza incrementi annuali, anche se al momento i dati a disposizione non permettono di confermare con certezza una loro diminuzione.

In definitiva, quando stiamo per entrare in una ZTL e comprensibilmente ci scoccia dover abbandonare l’auto o pagare ticket d’ingresso anche salati, soffermiamoci sui vantaggi: città più pulite e salutari!

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Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   

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