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Auto ibride: le 5 più economiche del momento

Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
Auto ibride: le 5 più economiche del momento

Le auto ibride stanno conquistando sempre più quote di mercato, soprattutto attirando gli automobilisti che ancora non se la sentono di passare all’elettrico puro. Ma quanto costano? Sì, perché proprio come accade per le auto elettriche, anche le ibride tendono ad avere listini più alti rispetto alle comuni motorizzazioni esclusivamente endotermiche. E, fatto non meno importante, con tre differenti varianti di motore ibrido oggi disponibili, orientarsi non è semplice.

In un’ottica di riduzione del proprio impatto ambientale, quando il 100% elettrico non appare una via percorribile, alcune ibride possono rappresentare un buon compromesso. Ho quindi pensato di presentarvi le 5 auto ibride più economiche del momento.

Le tecnologie delle auto ibride

Prima di entrare nel vivo della classifica delle auto ibride più economiche, è utile fare un ripasso delle tre diverse tecnologie oggi disponibili sul mercato. Tutte le auto ibride presentano un doppio motore – uno endotermico e l’altro elettrico – ma questa accoppiata non funziona per ogni modello allo stesso modo. Abbiamo infatti tre tipi di vetture:

Mild-Hybrid: in queste auto, chiamate anche ibride leggere, il comparto elettrico è semplicemente di assistenza al motore endotermico principale. Non è quindi possibile spostarsi approfittando unicamente dell’elettrico, questo motore serve invece per sostenere l’endotermico in accelerazione, risparmiando carburante. Ancora, non è previsto un collegamento alla rete elettrica per le ricarica: le batterie in dotazione, di ridotta potenza, si alimentano con l’energia generata dal motore principale o in frenata;Full-Hybrid: in questo caso, il motore elettrico è in grado di mettere in movimento l’auto, ma solo per tragitti molto ridotti o in condizioni specifiche, ad esempio alla ripartenza al semaforo per risparmiare carburante e a basse velocità. Questo perché la capienza delle batterie rimane ridotta, Nemmeno le full-hybrid hanno un collegamento elettrico per la ricarica;Ibride plug-in: si tratta della versione più evoluta dell’ibrido, dove il motore elettrico non solo è in grado di mettere in movimento la vettura, ma anche di permettere una guida in autonomia per decine di chilometri. A seconda della capienza installata, l’autonomia elettrica può infatti variare dai 20 ai 80 chilometri. Si tratta quindi della soluzione ideale per chi si sposta in città, poiché si può guidare esclusivamente in elettrico, ma di tanto in tanto ha bisogno del sostegno del motore endotermico per tragitti più lunghi. Per questa tecnologia, è disponibile la ricarica tramite collegamento a colonnine pubbliche o domestiche, che da il vantaggio di diminuire ulteriormente i consumi di carburante dato che il motore elettrico ha già ricevuto la sua “carica”.La classifica delle 5 auto ibride più economiche

Illustrate le differenti tecnologie di base, è tempo di passare ai prezzi. Con una dovuta precisazione: come facile intuire, le mild-hybrid tendono ad avere listini più ridotti rispetto alle full-hybrid e alle ibride plug-in, poiché meno avanzate.Per evitare quindi che la lista sia occupata solo da mild-hybrid, le ultime tre posizioni saranno dedicate a full-hybrid e ibride plug-in. Questo vuol dire che in commercio vi saranno certamente degli ibridi leggeri più economici, ma preferisco illustrare tutte le tecnologie a disposizione affinché la scelta per gli automobilisti sia la più completa possibile.

Panda Hybrid, l’ibrida economica da Fiat
Tecnologia: Mild-Hybrid;Prezzo: 15.500 euro.

Non si può dire che la Fiat Panda non sia entrata nel cuore degli italiani, con quel suo primo design squadrato diventato un simbolo negli anni ‘80 e ‘90, rivisto poi negli ultimi tempi con forme più arrotondate e moderne.L’utilitaria a basso costo per antonomasia oggi è presente anche in versione ibrida, con un motore endotermico da 70 CV supportato da una componente elettrica. Si tratta di una Mild-Hybrid, che promette assistenza in fase di accelerazione e ripartenza dopo gli stop, ma anche la possibilità di sfruttare la modalità veleggiamento – detta anche “coasting” – per mettere in pausa di tanto in tanto l’endotermico, risparmiando così benzina.

Lancia Ypsilon Hybrid, eleganza e versatilità
Tecnologia: Mild-Hybrid;Prezzo: 15.950 euro.

Elegante e molto versatile, anche la Lancia Ypsilon è diventata una delle icone delle utilitarie italiane. E ora è disponibile anche in versione Mild-Hybrid, pensata soprattutto per l’uso in cittadino e il risparmio di carburante.

Il motore è lo stesso della Panda Hybrid – entrambe le vetture montano una soluzione 1.0 FireFly S&S Hybrid da 70 cavalli – e così come le prestazioni. Interessante è la modalità di guida “City”, che rende molto più morbido lo sterzo, così come anche la possibilità di sfruttare il veleggiamento con controllo elettrico, per risparmiare carburante durante le fasi di accelerazione. Ancora, un pannello a bordo suggerisce quando attivare il sostegno del motore ibrido, semplicemente mettendo la leva del cambio in folle. La stessa funzione è disponibile sulla Panda Hybrid.

Renault Nuova Clio E-Tech Full Hybrid: l’ibrida con tanta autonomia
Tecnologia: Full-Hybrid;Prezzo: 24.250 euro.

Dalle linee accattivanti e dagli ampi spazi interni, e disponibile nelle configurazioni da tre o cinque porte, la Nuova Clio E-Tech Full Hybrid di Renault è la soluzione perfetta per chi non cerca una semplice utilitaria. Ideale sia nel traffico cittadino che per i lunghi spostamenti, questa vettura ha una particolarità interessante: l’elevata autonomia.

Con l’accoppiata tra benzina e motore elettrico, questa ibrida può infatti raggiungere i 900 chilometri con un singolo pieno. Questo vuol dire che i consumi di carburante sono ridotti, tutto a vantaggio sia del portafoglio che dell’ambiente, con minori emissioni. Ancora, sul sito ufficiale di Renault si riporta la possibilità di sfruttare l’elettrico all’80% per gli spostamenti cittadini, in condizioni d’uso normali.

Mazda 2 Hybrid, il full hybrid senza rinunce
Tecnologia: Full Hybrid;Prezzo: 24.670 euro.

Per chi fosse alla ricerca di una full-hybrid senza complicazioni, e soprattutto senza rinunce, una proposta interessante arriva da Mazda. Con la Mazda 2 Hybrid, infatti, il gruppo automobilistico ha voluto ricreare un’esperienza di guida quanto più vicina all’endotermico puro, facendo in modo che il guidatore non debba troppo preoccuparsi di scegliere quando sfruttare il motore elettrico e quando, invece, scegliere il classico a benzina. Basta infatti premere l’apposito pulsante e l’auto farà da sé, in base alle condizioni di guida.Questa auto incorpora anche un efficiente sistema di recupero dell’energia, in particolare con la ricarica veloce delle batterie durante l’accelerazione e la frenata, garantendo così una guida full-hybrid senza sorprese. Anche in questo caso l’autonomia è generosa, fino a 900 chilometri con un pieno.

Renault Captur E-Tech Plug-In: buona autonomia solo elettrica

Tecnologia: Ibrida Plug-In;Prezzo: a partire da 34.800 euro.

Infine, uno sguardo anche a un modello ibrido plug-in: la configurazione più interessante in termini ambientali, data la possibilità di sfruttare la guida elettrica per un numero consistente di chilometri.

Fra i tanti modelli sul mercato, tra le plug-in dal prezzo più contenuto vi è la Renault Captur E-Tech Engineered Plug-In. La linea Capture – disponibile nelle configurazioni GPL, benzina, mild-hybrid, full-hybrid e plug-in – ha ridefinito il concetto di crossover compatto, rendendolo più versatile per gli spostamenti e i parcheggi cittadini, senza rinunciare però a una guida più sportiva sui lunghi tragitti. Del modello plug-in, particolarmente interessante è l’autonomia WLTP, ovvero quella garantita dall’elettrico in condizioni d’uso normali: ben 65 chilometri. Una soglia più che sufficiente per tutte le necessità cittadine, in altre parole ci si potrà spostare agilmente nei centri urbani senza consumare carburante e emissioni ridottissime.

In definitiva, per chi non vuole ancora passare all’elettrico puro, le auto ibride rappresentano una soluzione intermedia da non ignorare, per una mobilità sempre meno impattante sull’ambiente.

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Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
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