Tiscali.it
SEGUICI

Meno catture accidentali di squali e tartarughe grazie alle luci a led installate sulle reti da pesca

Lo strumento risulta inoltre più efficiente e mantiene i livelli di cattura delle specie target

di GreenReport.it   
Foto della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa)
Foto della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa)

Le reti da posta sono uno degli attrezzi da pesca più utilizzati nelle regioni costiere degli oceani di tutto il mondo, ma spesso catturano altri animali non presi di mira dai pescatori e che includono specie in via di estinzione, minacciate e protette come squali, tartarughe marine, mammiferi marini e uccelli marini, ma anche altre specie di pesci e fasi giovanili non commerciabili di specie target. Questi animali vengono spesso trovati morti e feriti e rigettati in mare. Il “bycatch”, la cattura accessoria di specie non-target nella pesca costiera con le reti da posta ha contribuito alla diminuzione delle specie in via di estinzione in tutto il mondo e ha anche avuto un impatto sugli ecosistemi costieri.

Negli ultimi 10  anni, l’illuminazione delle reti da posta con luci a LED è emersa come uno strumento efficace per ridurre le catture accessorie di tartarughe marine in via di estinzione nella pesca costiera con reti da posta. Anche in Italia da tempo si sperimentano reti dotate di luci LED per tenere lontane tartarughe marine e altri animali, tuttavia, gli effetti dell’illuminazione delle reti su altre specie vulnerabili, le catture accessorie totali della pesca e l’efficienza delle operazioni di pesca non sono mai stati esaminati.

Ora lo studio “Net illumination reduces fisheries bycatch, maintains catch value, and increases operational efficiency”, pubblicato su Current Biology da Jesse Senko (Arizona State University), Hoyt Peckham (Wildlife Conservation Society – WCS),  Daniel Aguilar-Ramirez (Instituto Nacional de Pesca – INAPESCA Messico)  e John Wang (National Oceanic and Atmospheric Administration – NOAA) ha confermato la loro efficacia che sembra addirittura maggiore di quanto si sperava: «Le reti da posta illuminate hanno ridotto del 63% le catture accessorie totali della pesca, il che include una riduzione del 95% di squali, razze e skate, una riduzione dell’81% dei calamari di Humboldt e una riduzione del 48% nei pesci pinnati indesiderati, pur mantenendo i livelli di cattura e il valore di mercato del pesce target».

E quella che sembra una tecnica di pesca vantaggiosa sia per i pescatori che per la fauna marina più a rischio ha visto una notevole riduzione anche delle catture di tartarughe marine, proprio come prevedono alcuni progetti in corso in Italia. I ricercatori statunitensi e messicani hanno collegato luci a LED verdi ogni 10 metri su reti da posta lungo la costa del Pacifico dello Stato messicano della Baja California Sur e sono rimasti sorpresi di scoprire che le reti illuminate hanno quasi eliminato la cattura accidentale di Elasmobranchi, un gruppo di animali antichissimo che comprende squali, skate e razze e che è in forte diminuzione a livello globale a causa delle catture accessorie e della pesca illegale.

Gli scienziati autori dello studio sottolineano che «Inoltre, le reti illuminate hanno ridotto del 57% il tempo impiegato dai pescatori per recuperare e districare le reti, rendendo questa tecnologia interessante per i pescatori che desiderano aumentare la propria efficienza indipendentemente da qualsiasi preoccupazione per le catture accessorie. Questo  è dovuto al fatto che i pescatori hanno dovuto rimuovere un minor numero di animali impigliati nelle reti illuminate, che includevano un numero notevolmente inferiore di tartarughe, squali, skate, razze, calamari non commercializzabili e piccoli pesci pinnati, che possono richiedere molto tempo, essere difficili e persino pericolosi da rimuovere dalle reti. In termini pratici, questo significa che i pescatori possono risparmiare più di un’ora per salpata quando pescano con reti illuminate, il che può anche aiutare a migliorare la qualità del pescato.

Per Senko, «questi risultati dimostrano che i potenziali benefici delle reti illuminate si estendono ben oltre le tartarughe marine, dimostrando al contempo il mantenimento della forte promessa dell’illuminazione della rete per mitigare le catture accessorie scartate attività di pesca costiera simili con le reti da posta in tutto il oceani del mondo».

Peckham, direttore piccola pesca per la WCS, evidenzia che «Le reti da posta sono onnipresenti perché sono economiche e catturano tutto ciò che le passa. Questo lavoro è entusiasmante perché fornisce una soluzione pratica che aumenta la selettività delle reti da posta ed evita le loro catture accidentali. Le tecnologie emergenti dovrebbero aiutarci a incorporare questo tipo di illuminazione nei materiali delle reti da posta in modo che l’adozione di questa soluzione diventi un gioco da ragazzi per i pescatori».

Wang, un ecologo della pesca del coautore dello studio ed ecologista della pesca del Pacific Islands Fisheries Science Center di Honolulu della NOAA Fisheries, è convinto che «Semplificare la vita dei pescatori riducendo il tempo necessario per districare le catture accessorie è altrettanto essenziale quanto ridurre la biomassa delle catture accessorie nelle reti. E’ importante che i pescatori sappiano che ci sono vantaggi tangibili per loro. Questo è fondamentale per l’adozione di tali tecnologie da parte dell’industria della pesca».

La WCS sta lavorando in molti Paesi costieri e insulari per ridurre le catture accessorie della megafauna marina, come delfini, squali e razze, nella pesca con reti da posta, ma l’ONG fa notare che «Fino ad oggi ci sono state soluzioni tecniche limitate che avrebbero ridotto le catture accessorie consentendo al contempo di continuare le catture delle specie che i pescatori si proponevano di catturare, e spesso tali catture hanno implicazioni fondamentali per il sostentamento e la sicurezza alimentare. Questo lavoro fornisce un possibile mezzo per salvaguardare la megafauna minacciata nelle sue ultime roccaforti in tutto il mondo e sarà ulteriormente esplorato come parte degli sforzi globali di conservazione marina della WCS».

A cura di GreenReport.it

di GreenReport.it   

I più recenti

Engie, avviato il più grande parco agrovoltaico d'Italia (Ansa)
Engie, avviato il più grande parco agrovoltaico d'Italia (Ansa)

Le Rubriche

Tessa Gelisio

Fin da piccola Tessa Gelisio si occupa di ambiente collaborando con associazioni...

Roberto Zonca

Nato a Cagliari il 10 giugno del 1974. Giornalista professionista, perito...

Greenpeace

Greenpeace è una organizzazione globale indipendente che sviluppa campagne e...

Consorzio Costa Smeralda

Il territorio gestito dal Consorzio Costa Smeralda è il tratto costiero della...

LegAmbiente

Associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a...