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Pellet sempre più caro e introvabile, sul mercato sta succedendo una cosa strana e bisogna tenere gli occhi aperti

I prezzi sul mercato sono triplicati a causa della forte domanda e della crisi energetica. Resta però il mezzo più economico per riscaldare la casa, oltre che quello più ecologico. Il pellet tuttavia comincia a scarseggiare sul mercato e poi abbondano i tentativi di truffa

Ignazio Dessìdi Ignazio Dessì   
Stufe a pellet, convenienti ed ecologiche (Ansa)
Stufe a pellet, convenienti ed ecologiche (Ansa)

I prezzi alle stelle di gas ed energia hanno triplicato in pochi mesi anche il costo del pellet, l'alternativa per il riscaldamento domestico su cui sempre più persone stanno puntando.

Con i prezzi proibitivi di elettricità e gas si cercano le alternative per assicurarsi il calore nei prossimi mesi invernali. Uno dei sistemi cui si guarda è quello appunto delle stufe a pellet. Ma attenzione: anche il prezzo di questo materiale sta subendo aumenti rilevanti e, inoltre…non mancano le truffe. Ne parla un interessante articolo di Greenme sottolineando che, per altro, le scorte stanno finendo e il pellet è ormai pressoché introvabile nei negozi.

Cosa sta succedendo?

Una prima risposta la dà Altroconsumo, secondo cui l’aumento  di quasi il 300% del prezzo del pellet è legato in primo luogo all’impennata della domanda, dovuta al fatto che molte persone sono corse a fare scorta prima della stagione fredda. Cosa che ha innalzato anche le mire speculative di molti rivenditori.

Il costo dell'energia

C’è poi da considerare il costo dell’energia necessaria alla produzione del pellet. Il processo di lavorazione del prodotto ha infatti dei costi energetici significativi.

Alla fine quel che ne vien fuori – stando all’associazione dei consumatori – è che il costo di un sacchetto da 15 chili dell’ormai prezioso materiale sarebbe passato dai 5 euro del 2021 ai 10-15 euro di quest’anno. E il prezzo continua a salire.

Le prospettive dunque non sono rosee. I calcoli fatti sull’argomento dagli specialisti dicono che per il riscaldamento di un appartamento di 100 metri quadri il prossimo inverno si spenderanno più di 1300 euro. Il doppio rispetto allo scorso anno.

Resta però una opzione economica ed ecologica

Nonostante tutto però il pellet resta una opzione economica per riscaldare la casa. Più di quanto lo siano i termosifoni o altri caloriferi.

Senza contare che risulta contestualmente una soluzione ecologica, perché produce meno anidride carbonica. I resti possono poi essere smaltiti in maniera sostenibile, per esempio con la destinazione a fertilizzanti del terreno.

Il pellet però comincia a scarseggiare

Se il pellet resta nel contesto attuale una soluzione comunque conveniente, ci sono però altri problemi. La disponibilità del pellet comincia a scarseggiare. In estate molti hanno fatto incetta di sacchetti proprio in previsione di un difficile inverno. Ed anche in questo caso molto è dovuto alle conseguenze della guerra in Ucraina e alle sanzioni occidentali. La Russia, prima di questi eventi, era infatti il maggior produttore di pellet per il Continente Europeo.

Gli altri Paesi cui il mercato europeo si è rivolto non sono stati in grado di colmare il vuoto lasciato dalle esportazioni russe.

Il pericolo truffe

Attenzione inoltre alle truffe. Risulta ci siano molti casi di malintenzionati che tentano di vendere (specie on line) grandi quantità di pellet a prezzi stracciati che poi spariscono appena ricevuto il pagamento.

Si tratta di un problema su cui è intervenuta anche la Polizia postale con un apposito comunicato. “In vista della stagione fredda, - si legge - aumentano sul web i falsi siti di vendita di pellet a prezzi estremamente vantaggiosi. I truffatori, attraverso la creazione di pagine fittizie, garantiscono la fornitura di pellet a prezzi concorrenziali, richiedendo il pagamento anticipato tramite bonifico, su carta ricaricabile, senza poi recapitare la merce ordinata. Per evitare di incorrere in simili truffe, la Polizia Postale e delle Comunicazioni consiglia di verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate che alla partita IVA del venditore corrisponda un’azienda realmente esistente, che l’annuncio non sia stato già segnalato da altri utenti come fraudolento e che il profilo feedback del venditore abbia un gradimento elevato”.

Alcuni consigli

Come distinguere un tentativo di truffa da una vera offerta vantaggiosa? Ecco i principali consigli di cui si legge su Greenme:

Diffidiamo delle offerte troppo incredibili per essere vere, dai prezzi estremamente vantaggiosi e particolarmente allettanti: per farci un’idea del prezzo di mercato, confrontiamo le offerte su altri portali e, se notiamo discrepanze troppo evidenti, rinunciamo all’acquisto. Infine, facciamo una rapida ricerca in rete dell’azienda venditrice per reperire commenti e recensioni di altri consumatori, magari anche su forum e social network.

Ignazio Dessìdi Ignazio Dessì   

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