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“Lo installi chi può”, l’eolico domestico come soluzione al caro bollette

La scelta sostenibile e conveniente che promette di aiutare le famiglie italiane

di Roberto Zonca   
Foto Shutterstock
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Un po’ come dire “si salvi chi può”. La soluzione all’inarrestabile caro bollette, che minaccia molte famiglie italiane, potrebbe esser l’eolico domestico. E allora andiamo a scoprire pregi e difetti di questa tecnologia, cosi che, chi ha la possibilità economica - ma soprattutto lo spazio sul tetto o nel giardino - possa procedere con l’installazione di una o più pale. Partiamo col dire che l’energia eolica viene vista oggi come una delle fonte rinnovabili più promettenti per il futuro dell’Europa. Secondo gli esperti, nei prossimi anni, potrebbe soddisfare il 14 per cento del fabbisogno, sia dell’utenza industriale che di quella domestica.

Come un impianto eolico tradizionale, quello domestico funziona sfruttando la forza motrice prodotta dal vento per creare energia elettrica. Un impianto eolico domestico si differenzia però per le dimensioni ridotte delle turbine, ma anche per un altro aspetto non secondario: l’energia prodotta non viene venduta ma utilizzata immediatamente (o in base alle necessità se si dispone di accumulatori per lo stoccaggio).

Lo scopo di questi impianti eolici, pertanto, è quello abbattere i consumi energetici e quindi alleggerire le bollette elettriche. Sul mercato esistono diverse tipologie di impianto, che differiscono tra loro per configurazione (pale orizzontali o verticali), e per potenza (da 0,5 fino a 20 Kw): quale sia la più idonea dipenderà pertanto dai nostri consumi o, quantomeno, dalla somma che si vorrà/potrà investire nell’impianto.

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Un impianto eolico domestico può esser impiegato anche nelle abitazioni prive di allaccio alla rete elettrica (off-grid). In questi casi la soluzione ideale sarebbe quella di realizzare un impianto ibrido, magari in abbinamento a qualche pannello fotovoltaico, così da garantire all’immobile (ipotizziamo un rifugio di montagna) l’energia sufficiente nell’arco dell’intera giornata, 7 giorni su 7, 365 all’anno. Chi desidera dotare la propria casa di un generatore potrà farlo liberamente, perché per l’installazione non sono necessarie autorizzazioni comunali: l’unica condizione da rispettare sarà l’altezza della turbina, che in nessun caso dovrà superare i 10 metri dal suolo.

Impianto ad asse orizzontale o verticale

Esistono principalmente due grandi famiglie di generatori eolici. La prima è quella delle turbine con asse del rotore orizzontale, mentre la seconda è rappresentata dalle turbine con asse del rotore verticale (in riferimento al terreno).

- Generatori ad asse orizzontale (uso domestico): hanno una potenza variabile fino a 20 Kw. La sua caratteristica distintiva è quella di offrire una resistenza minima all’avanzamento del vento. I generatori ad asse orizzontale sono composti da una torre in acciaio al vertice della quale si trova l’aerogeneratore azionato da un rotore. Per ottenere il massimo dell’energia dalla forza del vento l’asse di rotazione viene controllato da un timone.

- Generatori ad asse verticale (uso domestico): il funzionamento dei generatori eolici ad asse di rotazione verticale non è influenzato dalla direzione del vento. La struttura è infatti progetta per ottenere sempre il massimo dell’energia qualsiasi sia la provenienza del vento. Un aerogeneratore di questo tipo ha il vantaggio di esser composto da un limitato numero di parti mobili, e ciò consente di abbattere i costi di manutenzione.

I vantaggi dell’eolico verticale

Il funzionamento, in presenza di vento, è costante. Offre inoltre una maggiore resistenza alle turbolenze, anche in caso il vento fosse fortissimo. Può essere utilizzato nei centri abitati e non richiede alcuna autorizzazione. Rispetto ad un impianto eolico tradizionale ha un impatto visivo decisamente ridotto, è molto silenzioso e poco ingombrante. Il motore e il generatore sono posti alla base della turbina, il che consente un rapido accesso ai componenti essenziali, più complicati nelle pale orizzontali. Per funzionare sono sufficienti venti da 2,5 ai 3 metri al secondo: sul mercato ci sono tuttavia anche dei generatori capaci di funzionare con correnti di appena 0,5 metri al secondo. Necessitano di pochissima manutenzione che, fatta con regolarità, consente una vita dell’impianto che può prolungarsi persino fino ai 20/30 anni.

Ma ci sono anche degli svantaggi

Il primo neo, che non tocca particolarmente l’utente domestico, riguarda la resa. Un impianto eolico verticale risulta avere una resa che può esser inferiore anche del 50 per cento rispetto alle tradizionali pale eoliche orizzontali. Gli aerogeneratori sul mercato offrono tuttavia ottime prestazioni, tali da soddisfare un utenza “standard”. Per ottimizzare la produzione energetica è fondamentale installare l’impianto nel punto giusto, altrimenti si rischia di avere una bella “pala” incapace di ruotare e generare pertanto energia elettrica.

Quanto costa un impianto eolico verticale domestico

Sul mercato è possibile trovare tantissimi generatori eolici domestici ad asse verticale. Fondamentale scegliere il venditore e l’installatore giusto. Molti prodotti cinesi, solitamente molto economici, risultano offrire prestazioni elevate lontane però dalla realtà dei fatti. L’utente può scegliere tra dispositivi con potenze variabili comprese fra i 250 watt e i 3 Kw, con prezzi che possono oscillare dai 200 ai 5mila euro. Nonostante il costo posa sembrare eccessivo bisogna considerare l’installazione di un impianto eolico domestico come un investimento a medio-lungo termine, capace di generare un consistente risparmio in bolletta. Un altro importante aspetto, legato alla natura sostenibile di questi impianti, è la possibilità di usufruire degli incentivi statali stanziati per favorire la diffusione del mini eolico e del micro eolico a uso domestico.

A cura di Roberto Zonca

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