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I rinomati chioschetti della spiaggia di Cagliari in campo contro la plastica: tre mesi esaltanti

Bar for the sea: otto chioschi del Poetto hanno aderito all’iniziativa della Fondazione MEDSEA e di “Parley for the Oceans”. Il risultato? "Abbiamo già evitato un'isola di plastica di 36 km2 più grande di Caprera e la Maddalena insieme"

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Il Poetto, spiaggia di Cagliari (Ansa)
Il Poetto, spiaggia di Cagliari (Ansa)

Anche i famosi e rinomati “chioschetti del Poetto” di Cagliari si mobilitano per salvare il pianeta dalla plastica. Molti dei proprietari delle attività di ristorazione della nota spiaggia cagliaritana si sono impegnati a ridurre, con il supporto degli esperti MEDSEA, l’utilizzo della plastica dai loro esercizi.

La campagna #Barforthesea

L’importante decisione rientra nella campagna “#Barforthesea”, nata a giugno grazie, appunto, a una iniziativa della fondazione MEDSEA e di “Parley for the Oceans”, organizzazione ambientale statunitense che si batte per la tutela degli ecosistemi marini. Firmando un memorandum, alcuni fra i titolari dei “baretti” si sono impegnati a ridurre, con il supporto degli esperti, l’uso della plastica. I chioschi diventano così non solo modelli di un processo produttivo attento alle esigenze ambientali, ma luoghi di diffusione per un nuovo modo di vivere il rapporto con il mare, in uno degli scenari più belli di tutto il Mediterraneo. Sono attualmente 8 i bar coinvolti nel progetto ma potrebbero diventare anche di più.

Il Poetto, spiaggia di Cagliari (Ansa)

I numeri della sfida plastic free, partita dal basso.

I dati che emergono dal bimestre luglio-agosto, con la coda estiva di settembre, sono stupefacenti. Spiega Vanessa Melas, economista ambientale di MEDSEA: “Il risparmio colpisce anche quando si prenda in esame una sola attività. Le palmette, per esempio, può vantarsi di aver evitato l’utilizzo di 700 kg di plastica. Ma è il dato complessivo a restituire un’immagine dei risultati ottenuti. Considerati in media 1570 coperti giornalieri per le otto attività, il mancato impiego di plastica tra il 1 luglio e fine agosto, con la coda al 30 settembre 2019, è quantificabile in 3 tonnellate e mezzo, o in 91 mila  metri cubi.

La scheda

 

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