Superbonus 110%: lavori e cessione del credito. Le istruzioni per la comunicazione alle Entrate

TiscaliNews

L'Agenzia delle Entrate ha approvato e messo a disposizione il modello che ha reso operativa, dal 15 ottobre, la possibilità di optare per la cessione del credito di imposta o per lo sconto sul corrispettivo in caso di lavori di efficientamento energetico, di miglioramento sismico, di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica, agevolabili con il Superbonus al 110 per cento. Il modello per esercitare l'opzione è stato approvato con il provvedimento 283847/2020 dell'amministrazione finanziaria, pubblicato in concomitanza con la circolare 24/E con cui le Entrate hanno fornito i primi chiarimenti in merito al Superbonus. 

Invio telematico

La comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all'Agenzia delle Entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato. Deve essere inviata esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, dal beneficiario della detrazione (per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari) o dall'amministratore di condominio (per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici). Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, la comunicazione deve essere invece inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Cosa serve

Per esercitare l'opzione, per lo sconto o cessione, il contribuente deve infatti acquisire anche il visto di conformità con il quale viene attestata la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. Il visto viene rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai Caf.

Le novità

La conversione in legge al Senato del decreto Agosto porta alcune novità sul fronte delle agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione degli immobili. Tra le più importanti, quella che aumenta del 55% il superbonus per la riqualificazione sismica ed ecologica degli immobili colpiti dai terremoti del 2009, del 2016 e del 2017 nel Centro Italia. In pratica, evidenzia laleggepertutti.it, istituisce per queste realtà un superbonus del 165% come alternativa al contributo per la ricostruzione.

Seconde case

Il beneficio interessa le spese per il ripristino degli edifici, comprese le seconde case o, comunque, quelle diverse dalla prima abitazione. Restano esclusi i fabbricati destinati ad attività produttive.

Condominio

Per quanto riguarda, invece, il superbonus del 110%, sarà possibile fruire dell’agevolazione sulle parti comuni di un condominio anche nel caso in cui ci fossero delle irregolarità urbanistiche o catastali che riguardano una singola unità abitativa. Inoltre, l’assemblea condominiale potrà decidere con la sola maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà la richiesta di un finanziamento bancario o una delle opzioni alternative alla maxi-detrazione, cioè la cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura.

Villette

E' stato precisato il significato di accesso autonomo per le villette a schiera o per gli immobili simili che vogliono fruire del superbonus senza il vincolo di dover sentire altri proprietari. Il testo approvato in Commissione al Senato stabilisce che per «accesso autonomo dall’esterno» si intende un ingresso indipendente, «non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone di ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino, anche di proprietà non esclusiva». In questo modo, resta tutelato chi possiede, ad esempio, una villetta raggiungibile dalla strada solo attraverso un’area condominiale.

La platea - Chi sono i beneficiari del Superbonus 110%

Stando a quanto riportato nel DL 34/2020, commi 9 e 10, possono usufruire della detrazione denominata Superbonus 110%:

1 ) i condomini;

2 ) le persone fisiche per interventi eseguiti su edifici unifamiliari adibiti a prima e seconda casa, persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte e professioni;

3 ) gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili di loro proprietà, ovvero gestiti per conto dei comuni e adibiti a edilizia residenziale pubblica;

4 ) le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Gli sgravi previsti dal DL Rilancio in sintesi

SISMABONUS
- lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici
- lavori che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
- lavori che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori
- spese di acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione

SUBERBONUS
- cappotto termico in condominio e in case singole
- caldaie a condensazione, caldaie a pompa di calore, fotovoltaico, microcogenerazione, in condominio
- caldaie a pompa di calore anche ibridi o geotermici, fotovoltaico, microcogenerazione, in case singole
- fotovoltaico e colonnine auto elettriche al 110%
- altri interventi di efficientemente energetico.

Miglioramento dell’immobile - Sicurezza Sismica

Anche i lavori di messa in sicurezza sismica possono accedere al Superbonus, ovviamente l’immobile dovrà essere ubicato in un comune classificato in zona sismica 1, 2 o 3 (OPCM 3274/2003 e successivi aggiornamenti regionali). La società chiamata ad effettuare l’intervento dovrà rispettare i requisiti indicati nelle Norme Tecniche per le Costruzioni. Gli interventi potranno essere parziali o totali, che interessano l'intera struttura (DL 34/2020 Art.119 comma 4 - DL 63/2013 Art.16). Il limite di spesa ammesso è di euro 96mila per singola unità immobiliare (compresi i costi di valutazione e le indagini necessarie a definire la Classe di Rischio Sismico della struttura). Alla fine dell’intervento di miglioramento l’abitazione dovrà rispettare le indicazioni delle Linee Guida di cui all'Allegato A del DM 58/2017. La pratica dovrà essere consegnata contestualmente alla SCIA o al Permesso di Costruire.

SUPERBONUS ED ECOBONUS 110%

Per cominciare vanno suddivisi i lavori facendo la distinzione tra principali e subordinati. I primi sono quelli che permettono di accedere al Superbonus 110% mentre i secondi possono beneficiare degli sgravi soltanto se eseguiti contestualmente ai primi.

Lavori principali

Isolamento delle strutture verticali o orizzontali per almeno il 25% della superficie disperdente dell'edificio. L’isolamento può avvenire tramite cappotto esterno, insufflaggio, cappotto interno. Il limite di spesa ammesso è di euro 60mila per singola unità immobiliare.

Sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con altro centralizzato per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. La sostituzione può riguardare condomini centralizzati o edifici unifamiliari. Il limite di spesa riconosciuto dallo Stato per singola unità immobiliare non deve superare i 30mila euro.

Rientra nelle voci detraibili anche la spesa per l’installazione di un’infrastruttura per la ricarica di veicoli elettrici. La colonnina non deve essere accessibile al pubblico. Il Superbonus 110% per l’installazione delle colonnine di ricarica è sempre ottenibile anche senza alcun intervento principale eseguito congiuntamente. Il limite di spesa riconosciuto dallo Stato è minimo, anche perché rientrano nel totale anche le spese per l’aumento di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW: non si deve superare la quota dei 3mila euro.

Lavori subordinati

Come anticipato gli interventi subordinati rientrano nella lista di quelli detraibili soltanto se eseguiti congiuntamente ad uno dei principali, ad eccezione delle colonnine di ricarica. Il salto di due classi energetiche richiesto dal Decreto per l'accesso al bonus 110% può essere valutato comprendendo interventi principali e subordinati insieme.

L’installazione di pannelli fotovoltaici (solo quelli connessi alla rete elettrica), permette di accedere agli sgravi fiscali. La detrazione è riconosciuta anche per l'installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. Il limite di spesa riconosciuto è di 48mila euro con un massimo di 2.400 euro per kW di potenza nominale installata.

Sostituzione degli infissi esistenti con altri nuovi a prestazioni energetiche superiori rispondenti ai requisiti di norma. La sostituzione dei serramenti può contribuire al salto di due classi richiesto dal Decreto Rilancio per il Superbonus 110%. Alla sostituzione degli infissi può essere abbinata anche l’installazione di schermature mobili sui serramenti. Il limite di spesa detraibile è pari a 60mila euro. Il Superbonus 110% (sia l’Ecobonus che il Sismabonus) offrono al contribuente la possibilità di usufruire di:

• sconto in fattura, un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari alla spesa sostenuta, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

• la cessione del credito, trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

• cessione del credito d'imposta in una misura ridotta al 90% ad un'impresa di assicurazione, con contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi.