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L’Ue mette al bando bicchieri, posate e piattini di plastica: cosa accadrà il prossimo 3 luglio

Via dal mercato anche i bicchieri e i piatti in carta con strato di plastica. E il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti auspica ci sia un ripensamento

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Foto Ansa
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Dare il via tra poco più di un mese alla riduzione dei consumi di bicchieri e tazze in carta anche se hanno solo uno strato di plastica: questa l'indicazione data dalla Commissione europea nelle linee guida sulle norme sulla plastica monouso adottate lunedì 31 in vista dell'applicazione della direttiva sulle plastiche monouso da parte degli Stati membri a partire dal 3 luglio prossimo. Da questa data scatterà la messa al bando di prodotti come bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, palette, bastoncini per palloncini, tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo e tutti i prodotti in plastica oxo-degradabile. Sui bicchieri in carta con strato di plastica, la norma europea introduce l'obbligo di ridurre i consumi.

Il 27 maggio scorso il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti aveva indicato che per l'Italia "si potrebbe pensare di porre una riserva sull'entrata in vigore" della direttiva, che "riguarda anche settori tipo quello della carta che oggettivamente non mi sembrano così negativi sotto l'aspetto ambientale come quello della plastica". Il ministro aveva auspicato che "un ripensamento e una diversa tempistica nell'uscita dalla produzione di prodotti come bicchieri e piatti di carta" dovesse essere "in qualche modo presa in considerazione".

La direttiva SUP - Single Use Plastics fa parte della strategia plastic free della Commissione europea e prevede la messa al bando dei prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato. La prospettiva temporale è al 2026, anno in cui occorre registrare una riduzione quantificabile del consumo dei prodotti di plastica monouso rispetto al 2022.

Fra le azioni incluse nella direttiva:

- misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di alcuni prodotti;

- regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del tabacco e gli attrezzi da pesca;

- un obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica del 90 per cento entro il 2029 (77% entro il 2025) e l'introduzione di prescrizioni di progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie, ma anche l'obiettivo di integrare il 25 per cento di plastica riciclata nelle bottiglie in PET a partire dal 2025 e il 30 per cento in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030.

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