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L’inventore delle batterie al litio ci riprova con quelle al vetro: rivoluzioneranno il settore dei veicoli elettrici

Il chimico John Goodenough, che tra poco più di 6 mesi compirà 100 anni, ha trovato un modo per aumentare esponenzialmente la durata dei suoi accumulatori riducendo contestualmente i tempi di ricarica

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John B. Goodenough - Foto The University of Texas at Austin
John B. Goodenough - Foto The University of Texas at Austin

Con le sue batterie agli ioni di litio, utilizzate oggi per alimentare la stragrande maggioranza dei dispositivi portatili (e persino le moderne automobili ibride o elettriche), ha rivoluzionato il mondo. Ora John Goodenough, fisico e chimico statunitense che grazie a quell’idea geniale ha conquistato persino un premio Nobel, sembra pronto a stravolgere nuovamente le nostre vite. Il chimico, infatti, ha creato una nuova tipologia di batteria che renderà obsoleti gli accumulatori  agli ioni di litio. Goodenough ha creato le batterie al vetro. Annunciate nel 2017, e brevettate nel 2019, le nuove batterie sembrano pronte ad invadere il mercato.

Grazie all’uso del sodio o del litio applicati al vetro, questi nuovi accumulatori sarebbero in grado di garantire grande densità energetica e tempi di ricarica ridottissimi. A detta dello scienziato sarà possibile ricaricare un qualsiasi dispositivo in pochi minuti, ma si potranno ottenere anche altri incredibili benefici. Le batterie specifiche per automobili sarebbero in grado di offrire fino a 1.600 km di autonomia, il tutto con una ricarica ci poco superiore ai 60 secondi. Questo grazie all'uso del sodio o del litio applicati al vetro, una soluzione che aumenta di tre volte l'attuale densità delle batterie al litio. Inoltre non sembrano essere batterie facilmente infiammabili e non perdono la loro capacità nel tempo.

Un accumulatore di questo tipo potrebbe avere, per ora soltanto in teoria, migliaia di cicli di carica e scarica, non circa 1.000 come altri tipi di batteria in uso oggi. Se il litio poi teme le basse temperature, perdendo capacità se esposto al freddo, il vetro resiste senza problemi fino a -20 gradi centigradi, sopportando sul fronte opposto anche i 60 gradi centigradi. Siamo dunque dinanzi a una scoperta eccezionale, seppur non sia esente da problemi.

John Goodenough, che il prossimo 25 luglio compirà cento anni, ha tuttavia fatto sapere che ancora oggi vi sono delle problematiche non risolte: ma superate queste le nuove batterie conquisteranno rapidamente il mercato: "L'obiettivo è creare delle batterie di vetro in grado di conservare una grande quantità di energia – ha spiegato il chimico -. Quando i problemi ai catodi saranno risolti, saremo pronti per produrre celle su larga scala, sono certo che ci riusciremo. Poi la palla passerà ai produttori ma è solo questione di tempo. Non ho interesse a fare sviluppo, non voglio fare affari, a 99 anni i soldi sono l'ultima cosa che mi servono".

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