Bonifiche, il ministro Costa: "ora miglioriamo iter in Dl Semplificazioni poi legge delega"

Bonifiche, il ministro Costa: 'ora miglioriamo iter in Dl Semplificazioni poi legge delega'
di Adnkronos

Roma, 4 giu. - (Adnkronos) - Semplificare l'iter delle bonifiche intervenendo ora nel Dl Semplificazioni e poi una legge delega che diventi "norma dello Stato in circa due anni e mezzo da oggi. Alla fine di questa legislatura, che se Dio vuole durerà ancora tre anni, noi dovremmo avere questa norma". Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, in video conferenza al convegno "Dalla transizione energetica alla hub tecnologica Campania per la bonifica dei siti contaminati", annuncia i due tasselli che considera fondamentale per le bonifiche "che oggi sono oggettivamente il lato oscuro della tutela ambientale, perché negli anni non hanno dato le risposte che i cittadini si aspettavano". "E' un tema da affrontare - sottolinea Costa - oggi per le bonifiche ci sono passaggi amministrativi estremamente frammentati e sovrapposti, tempi non contingentati e tutta una serie di impossibilità tecniche per chi opera nei Sin che, qualora non siano stati bonificati, non consentono di intervenire anche in quota parte. Siamo prossimi a definire il Dl Semplificazioni: oggi il ministro D'Incà ha detto che sarà legge entro agosto, quindi decreto legge entro 15 giorni da oggi. Quella, secondo me, è l'occasione irripetibile per semplificare le procedure di bonifica". "Stiamo costruendo un percorso legislativo che entrerà nel Dl Semplificazioni, ma che non sarà esaustivo: serve chiedere al parlamento - sottolinea Costa - una legge delega che possa avere una matrice molto tecnica e che possa poi diventare decreto legislativo". I contenuti di questa norma delega, spiega Costa, sono in parte contenuti nel Manifesto di Napoli dedicato alle bonifiche sostenibili che si fondano su tutela della biodiversità; tutela di aria, acqua e suolo; conoscenza scientifica. Una norma, aggiunge Costa, "che consenta ogni volta l'aggiornamento scientifico ponendo il pallino in mano agli scienziati con rimedi sempre compatibili con la biodiversità, la sostenibilità, i tempi e i costi". Una norma, sottolinea, "che recuperi il gap di fiducia tra cittadini e Pa".